Mi sto inventando tutto
Il dubbio più diffuso: una prospettiva operativa
3/9/20261 min read
La prima volta che si intraprende una regressione alle vite passate, la parte razionale della mente si mette in allerta. È una reazione del tutto normale, quasi inevitabile — e ha un nome preciso: la sensazione di stare inventando tutto.
Chi è abituato a ragionare, a verificare, a tenere il controllo (presente!), fatica naturalmente ad affidarsi a qualcosa che sfugge alla logica ordinaria. La mente cosciente non cede facilmente il volante: interviene, commenta, mette in dubbio, glitcha.
È il suo mestiere. Ed è proprio questo che genera quella sensazione di finzione, di costruzione artificiale dell'esperienza.
Ma qualcosa accade, sessione dopo sessione.
Gradualmente, la mente razionale smette di opporre resistenza.
Inizia invece a riconoscere: come chi percorre per la seconda volta una strada e nota, quasi con sorpresa, di sapere già dove svoltare.
La qualità dell'esperienza si affina.
La percezione si fa più nitida, l'immedesimazione più profonda, il vissuto più pieno e coinvolgente.
Non perché si stia diventando più bravi a "inventare" — ma perché il controllore interno sta imparando che non c'è nulla da temere, si fa un po' da parte.
Ogni sessione sarà diversa. Ogni viaggio, unicamente tuo.
Come ogni percorso interiore autentico, anche la regressione alle vite passate chiede tempo — e chiede fiducia.
Fidati di te stesso.
Contatti
Per domande o prenotazioni, mi trovi qui:
Telefono & wapp
divingvitepassatemilano@yahoo.com
+39 324 983 6656
© 2025. All rights reserved.